Carta europea e Codice di reclutamento dei ricercatori

Strategia per la gestione delle risorse umane contenente i principi della Carta europea dei ricercatori e del Codice di reclutamento dei ricercatori (C&C)


PREMESSA
Nel gennaio 2000 la Commissione della Comunità Europea ha ritenuto necessario istituire lo Spazio europeo della ricerca come perno centrale della futura azione comunitaria in questo settore, al fine di consolidare e strutturare la politica europea di ricerca. Nella risoluzione del 10 novembre 2003 il Consiglio ha affrontato alcune problematiche legate alla professione e alla carriera dei ricercatori nello Spazio europeo della ricerca, accogliendo con particolare favore l'intenzione della Commissione di lavorare per l'elaborazione di una Carta europea dei ricercatori e di un Codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori.
A tal fine in data 11/3/2005 la Commissione ha pubblicato sotto forma di raccomandazione uno strumento prezioso per intraprendere, su base volontaria, nuove azioni per il miglioramento e il consolidamento delle prospettive professionali dei ricercatori nell'Unione Europea e per la creazione di un mercato del lavoro per i ricercatori aperto: la Carta dei ricercatori e il Codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori.
La Carta europea dei ricercatori è un insieme di principi generali e requisiti che specificano il ruolo, le responsabilità e i diritti dei ricercatori e dei soggetti/Enti che assumono e/o finanziano i ricercatori. Scopo di tale Carta è garantire che la natura dei rapporti tra ricercatori e datori di lavoro o finanziatori favorisca esiti positivi per quanto riguarda la produzione, il trasferimento, la condivisione e la diffusione delle conoscenze e dello sviluppo tecnologico, e sia propizia allo sviluppo professionale dei ricercatori.
La Carta riconosce inoltre il valore di tutte le forme di mobilità come strumento per migliorare lo sviluppo professionale dei ricercatori. In tal senso essa costituisce un quadro di riferimento per ricercatori, datori di lavoro e finanziatori.
La Carta è destinata a tutti i ricercatori dell'Unione Europea in tutte le fasi della loro carriera e trova applicazione in tutti i campi della ricerca nel settore pubblico e privato, indipendentemente dal tipo rapporto instaurato con il ricercatore, dalla natura giuridica del datore di lavoro o dal tipo di organizzazione o istituto nei quali viene svolto il lavoro.
La Carta si basa sul presupposto che i ricercatori e le persone che li impiegano e/o li finanziano hanno l'obbligo di garantire il rispetto della specifica legislazione nazionale (Carta europea dei ricercatori). Il Codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori consiste in un insieme di principi generali e che dovrebbero esser applicati dai datori di lavoro e/o dai finanziatori quando nominano o assumono dei ricercatori.
Questi principi e regole dovrebbero garantire il rispetto di criteri quali la trasparenza del processo di selezione/valutazione e la parità di trattamento dei candidati, soprattutto nella prospettiva della creazione di un mercato del lavoro europeo attrattivo, aperto e sostenibile per i ricercatori, e sono complementari rispetto ai principi e alle regole contenuti nella Carta europea dei ricercatori, con l'obiettivo di offrire condizioni di lavoro eque ai ricercatori, nel chiaro intento di contribuire allo sviluppo della Spazio europeo della ricerca (Carta europea dei ricercatori).


METODO
Per perseguire l'obiettivo finale di un continuo miglioramento della competitività della ricerca europea a livello internazionale è necessario avviare un processo di cambiamento culturale, di discussione e di confronto tra istituzioni di ricerca pubblica e privata e referenti politici, che vede come cardine l'adozione di una strategia per la gestione delle risorse umane conforme alla C&C.
All'interno di questo scenario nel 2009 l'Università di Padova ha stipulato un accordo con la Commissione Europea attraverso la sottoscrizione di una dichiarazione di impegno all'implementazione della strategia per le risorse umane a favore dei ricercatori ("Declaration of Commitment for the implementation of a Human resources strategy for Researchers incorporating the European charter for researchers and a code of conduct for their recruitment (C&C)").
A seguito di tale impegno, a fine 2009 l'Ateneo ha condotto un'indagine demoscopica interna attraverso la somministrazione di un questionario on-line, cui hanno risposto oltre 1500 intervistati con lo scopo di rilevare la percezione dei docenti e dei ricercatori sull'applicazione della Carta dei ricercatori ed individuare le priorità di intervento.
L'analisi interna dei risultati di tale questionario ha messo in luce gli elementi di criticità su cui focalizzare l'attenzione (Analisi indagine demoscopica). Operando un confronto tra la C&C e i regolamenti interni e nazionali (Gap Analysis condotta nel 2010 e rivista nel 2011 a seguito della entrata in vigore della legge L.240/2010) e in base alle priorità emerse dall'indagine demoscopica, è stata conseguentemente sviluppata una strategia per le risorse umane basata su un processo continuo di discussione e revisione dei regolamenti e sulla proposta di iniziative volte alla sensibilizzazione dell'importanza dei principi contenuti nella Carta dei ricercatori e del Codice di condotta e alla relativa applicazione.
Tale strategia è stata discussa e approvata in Senato accademico nella seduta del 5/12/2011; si allega un estratto riassuntivo in cui si specificano le azioni e i relativi responsabili nonché i tempi di attuazione (Strategia_HR), con l'impegno a provvedere ad un processo di implementazione e verifica dell'efficacia della strategia ogni due anni, attraverso un processo di auto-valutazione e ad effettuare una valutazione esterna ogni quattro anni.


SELF-ASSESSMENT
Il processo di verifica dei risultati raggiunti a seguito dell'implementazione del piano di azioni approvato in Senato accademico a fine 2011 ha permesso di definire i traguardi raggiunti e le nuove azioni necessarie per promuovere un continuo miglioramento e una costante sensibilizzazione sui principi contenuti nella Carta dei ricercatori e del Codice di condotta e alla loro relativa applicazione. In tale ottica si configura quindi il nuovo piano di azioni che, partendo dal Piano strategico approvato nel CdA di dicembre 2013, definisce gli obiettivi del prossimo biennio, come riassunto nel Self Assessment report.